Archivio mensile di agosto, 2010

Il web per le primarie del centrosinistra

n1823689449_2951 L’intervento di Luigi Nieri, capogruppo di SEL al Consiglio Regione Lazio, sulle pagine de Il Corriere della Sera.

Vogliamo le primarie non solo per il candidato premier, ma per tutti i candidati alle elezioni”: parte da Facebook l’urlo del popolo del centrosinistra che chiede di “poter partecipare alla politica”.

Dopo i vari appelli nazionali pro-primarie lanciati dal quotidiano l’Unità, dai sostenitori di Nichi Vendola e da altri gruppi, adesso dalle pagine del social network è partita un’iniziativa locale. Un gruppo di militanti locali di Sinistra ecologia libertà ha lanciato a Ferragosto un nuovo appello: si trova nel gruppo “Scegliere deputati e senatori si può. Con le primarie”.

In pochi giorni oltre quattrocento persone hanno già firmato. E adesso che le ferie stanno finendo, con la gente che torna in ufficio o davanti al pc a casa, si aspetta il boom di iscrizioni al gruppo, che si propone l’obiettivo “di restituire ai cittadini la facoltà di scegliere i candidati”, visto che la legge elettorale, senza preferenze, lo impedisce.

Fra i primi ad aderire, Luigi Nieri, consigliere regionale di Sel ed ex assessore al Bilancio nella giunta Marrazzo. “E’ un’iniziativa importante – spiega Luigi Nieri – perché parte dai militanti e testimonia in sé la voglia di partecipare alla politica. Personalmente credo che sia doveroso cambiare la legge elettorale, ma senza vendersi l’anima con alleanze parlamentari che non avrebbero senso. Ma soprattutto se si dovesse andare al voto con questa legge elettorale, e cioè senza poter esprimere preferenze sulla scheda, allora è giusto che i cittadini possano scegliere i candidati con le primarie, senza che vengano imposti dai leader dei partiti.

La nostra è una proposta che lanciamo a tutto il centrosinistra. E’ una sfida per riportare la società civile, la gente, nella politica. Per risvegliare la passione civile e la voglia di partecipazione”.

Variante accessi al mare

SELconVendola
Dopo la replica del Consigliere del centrosinistra Trani, SEL pone alcune domande all’Amministrazione.

A dieci giorni di distanza dal Consiglio comunale e a sette dal comunicato dei consiglieri di centrosinistra, dopo la presa di posizione del nostro movimento, l’intrusione inopportuna sul tema di un noto studio legale della piana e l’analisi eccessiva di un quotidiano locale che attribuiva le nostre posizioni ad un dissidio di fondo con i consiglieri di centrosinistra, finalmente una parola chiara sul tema della variante urbanistica per il potenziamento di tre accessi a mare è venuta dal consigliere di centrosinistra Vincenzo Trani.

Le sue motivazioni del voto contrario, che di fatto sono un’implicita smentita di quelle del comunicato del centrosinistra che reca anche la sua firma, ci trovano abbastanza concordi.

Per Trani gli usi civici non c’entrano. C’entra invece il fatto che la variante favorisce oggettivamente i soliti noti e le loro “strutture scandalose”.
Se la ristrutturazione in un recente passato del piazzale alla foce del canale sant’Anastasia ha di fatto abbellito l’ingresso dell’omonimo megavillaggio turistico che ci si ostina ipocritamente a chiamare campeggio, una delle varianti dovrebbe rendere più bello ed accessibile l’Holiday Camping. Un’altra, quella di Capratica, sarebbe dovuta servire, se fosse andata definitivamente in porto, la lottizzazione “Lido di Capratica”, il cui “fronte mare” è di fatto completamente ostruito dalla presenza di un altro “villaggio turistico”, il campeggio Le Dune.

L’amministrazione comunale non può continuare ad evadere un serio confronto sul futuro della nostra costa.

Che fine ha fatto la variante urbanistica complessiva (tanto sbandierata a suo tempo) intitolata “Marina di Fondi” per la quale c’era stato un concorso nazionale e che servì anche per tamponare le iniziative repressive della Procura della Repubblica? Cosa si prevede nelle bozze da sempre tenute chiuse nei cassetti del Comune a proposito della piccola variante relativa ai tre sbocchi al mare approvata il 28 luglio dal consiglio comunale? Queste bozze sono compatibili con il Piano Territoriale Paesistico Regionale? E in caso contrario si è provveduto a renderle compatibili?
Continuerà a prevedere le strisce orizzontali dei megacampeggi (tutti sospettabili di essere lottizzazioni di fatto, come nel caso di quelli sequestrati a Latina) che incombono su chilometri di arenile e ne precludono la fruizione da parte di tutti oppure ne prevede una diversa allocazione e un ritorno alla loro funzione originale?

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Adeguamento usi civici: a che gioco giochiamo?

SELconVendola “Ma a che gioco giochiamo?”, viene da domandarsi in presenza del comunicato dei consiglieri comunali di centro-sinistra di Fondi a commento e spiegazione del voto, espresso nella seduta del consiglio comunale del 28 luglio scorso, contrario ad una variante al Prg sulla fascia costiera.

La variante riguarda l’adeguamento di tre accessi al mare due dei quali ricadenti su terreni di uso civico. Stando al comunicato, insieme ad alcune considerazioni degne di più precisi approfondimenti, circa le prescrizioni del Prg, il voto contrario è stato motivato da dettagliate considerazioni di carattere giuridico (due dei consiglieri comunali firmatari del documento sono avvocati) e su nessuna considerazione, per esempio, sul rapporto costi/benefici: i progetti alla base della variante in questione godono di un finanziamento della Regione Lazio.

Rapporto che, riteniamo, sia stato preso invece in considerazione a proposito del voto favorevole dato dal centro-sinistra alla realizzazione di un nuovo centro anziani in estrema periferia, ma dotato anch’esso di un (modesto rispetto ai lavori necessari) finanziamento regionale.

Ma l’aspetto più preoccupante delle motivazioni addotte sugli sbocchi al mare è che queste ripercorrono posizioni politiche che in un lontano passato non furono della Sinistra ma della Democrazia Cristiana. E, come nel passato, si basano su una palese mistificazione. Succede così che, come per miracolo, quaranta anni di abusi e violenze al territorio costiero scompaiono e chi a Sinistra ha sempre definito, correttamente, “speculatore” diventi anch’esso un semplice “occupatore”, cioè “chi in oltre cinquant’anni ha dissodato e reso fertile quel territorio preservando l’habitat (?) e ponendo le basi con la ricca produzione agricola del decollo economico e commerciale dell’intero nostro territorio” (sic!).

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