Il 29.11.2010 si è riunito il Consiglio Comunale di Fondi.
Oltre ai punti all’ordine del giorno, su sollecitazione del circolo intercomunale di SEL “P. Impastato” di Fondi, MSBiagio, Sperlonga, il Consigliere Trani ha presentato l’interrogazione da noi proposta relativamente ai disagi per i pendolari di Fondi e dei Comuni limitrofi che tutti i giorni, per lavoro e studio, si recano presso la stazione FS di Fondi.
L’interrogazione è stata firmata dai consiglieri del centrosinistra presenti e da un consigliere di altra lista civica.
Attendiamo una replica nella prossima seduta del Consiglio Comunale. I lavoratori e gli studenti sono stanchi di aspettare.
Sono moltissimi e in continuo aumento i cittadini fondani pendolari che giornalmente utilizzano il treno, in direzione Roma o Napoli, per motivi di lavoro o di studio e che, oltre ai risaputi disservizi delle ferrovie, sono costretti ad affrontare gravi disagi causati da un’Amministrazione Comunale completamente assente.
Uomini e donne, giovani e meno giovani che, quotidianamente e con enormi sacrifici, guadagnano il proprio stipendio o la propria cultura fuori dal territorio fondano, per contribuire in modo concreto alla ricchezza del nostro paese. Della loro esistenza l’Amministrazione Comunale non si occupa da anni.
Il servizio di trasporto pubblico per il collegamento con la stazione ferroviaria è inadeguato, se non assente in molte zone. È impossibile, se non a rischi altissimi, recarsi alla stazione in bici, in un paese che non conosce cosa siano le piste ciclabili. Ed è praticamente inesistente un parcheggio pubblico che accolga le centinaia di auto con cui i pendolari per necessità si recano in stazione.
Già a partire dalle 5 del mattino, infatti, i pochi posti auto disponibili in stazione sono occupati e l’unica alternativa è pagare cifre esorbitanti ai parcheggiatori privati: dai due ai quattro euro al giorno, un furto inammissibile nelle tasche dei cittadini. Senza aggiungere che dei pagamenti in questione non esiste traccia, il tutto è gestito con noncurante scioltezza senza nemmeno l’ombra di una ricevuta fiscale.
Su tale situazione mai alcun controllo, mai un intervento costruttivo. Tutto da anni abbandonato nel dimenticatoio, oppure volontariamente taciuto.
Quattro video, ironici e sferzanti, che rappresentano quattro possibili pericoli in cui rischiano di incorrere le donne del Lazio qualora la ‘legge Tarzia’, per la riforma dei consultori pubblici, dovesse ricevere il via libera dal Consiglio regionale del Lazio.
E’ questo il contenuto della campagna di sensibilizzazione promossa dal Gruppo regionale del Lazio di Sinistra Ecologia Libertà con Vendola e presentata oggi in una conferenza stampa via web. I mini ‘spot’, della durata di circa 30 secondi ciascuno, sono stati realizzati per SEL dall’associazione ‘Schegge di Cotone’.
Ecco gli spot:
“Abbiamo deciso di utilizzare lo strumento del web e dei social network per informare le cittadine e i cittadini sulla pericolosità di un progetto di legge che intende trasformare temi delicatissimi in un perenne scontro ideologico – spiegano i consiglieri regionali di Sinistra Ecologia Libertà del Lazio Luigi Nieri e Filiberto Zaratti – Si è scelto di realizzare una campagna molto immediata, in grado di spiegare anche ai non addetti ai lavori i contenuti di questa legge liberticida, con un tocco di leggerezza.
Tutti devono sapere che in gioco c’è il principio di autodeterminazione delle donne, la laicità e la pubblicità di un servizio a bassa soglia come quello dei consultori, nonché i principi della stessa legge 194 sull’aborto”.
“Questa campagna di sensibilizzazione vuole essere un contributo a questa importante battaglia di civiltà che sta registrando il coinvolgimento di tantissime persone. Domani (25 novembre), infatti, si svolgerà una manifestazione contro la ‘legge Tarzia’ sotto la Regione Lazio. Un’iniziativa a cui, come gruppo Sel, aderiamo con convinzione – concludono Nieri e Zaratti”.
“Con la legge sul reddito garantito approvata durante la passata legislatura, la Giunta regionale del Lazio aveva lanciato un segnale chiaro, dimostrando un impegno concreto per sostenere chi è in più in difficoltà e difendere la dignità dei disoccupati e dei lavoratori precari. Si trattava di un impegno tanto straordinario quanto necessario per dare ai cittadini certezze e sicurezza per il futuro in un momento di grave crisi economica. – dichiara Luigi Nieri, Capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà al Consiglio regionale del Lazio.
“La Regione Lazio si era allora confermata terreno di cambiamento e di innovazione, in controtendenza rispetto al contesto nazionale. Quello che accade oggi, invece, è una ulteriore conferma del fatto che l’attuale maggioranza alla guida del Lazio è sorda ai problemi concreti delle persone. – Nieri continua – La manifestazione dei precari che si è tenuta questa mattina fuori la sede della Giunta regionale è una sacrosanta rivendicazione di quanto spetta di diritto ai giovani precari che l’hanno organizzata. Circa 6 mila persone hanno vinto il bando e hanno pieno diritto all’assegnazione. Intanto la Presidente Polverini tace, l’Assessore competente, Zezza, tace.
Ci piacerebbe sapere a chi devono rivolgersi i vincitori del bando per avere risposte certe circa l’erogazione dei fondi loro spettanti. – Nieri conclude – La Giunta Polverini lo dica chiaramente, intende forse sopprimere uno strumento accolto da tutti i cittadini del Lazio con grande favore? Sarebbe opportuno uno sforzo di onestà, da parte della maggioranza, gli impegni si rispettano, la Polverini sblocchi immediatamente i fondi, perché i giochini sulla pelle delle persone non sono ammissibili.”
Il Congresso Regionale di Sinistra Ecologia Libertà del Lazio si svolgerà presso l’ARAN MANTEGNA HOTEL sito in Via Mantegna, 130 a Roma nei giorni venerdì 19 e sabato 20 novembre 2010.
Il congresso regionale, come da regolamento, prevede che la platea sia composta dai delegati eletti ai congressi provinciali e dai delegati indicati dai circoli che abbiano almeno 40 iscritti.
Il congresso è comunque aperto alle/gli iscritte/i e a tutti le/gli interessate/i.
I lavori del Congresso si svolgeranno secondo il seguente programma:
Venerdi 19 novembre ore 17.00 – 21.00
· Apertura dei lavori
· Elezione della Presidenza e delle Commissioni
· Relazione introduttiva
· Saluto degli ospiti
· Dibattito
· Votazione organizzazione lavori
· Termine presentazione ordini del giorno ed emendamenti
Sabato 20 novembre ore 9.30 – 16
· Ripresa dei lavori
· Dibattito
· Interventi conclusivi
· Votazione dei documenti politici, degli ordini del giorno, degli organismi dirigenti e del collegio di garanzia.
In particolare Di Cesare ha contestato il contenuto dei saluti-intervento che ci sono stati all’inizio sia da parte del sindaco di Fondi (De Meo) che di quello di Monte San Biagio (Mirabella). Anche noi di Sinistra Ecologia e Libertà abbiamo provato la spiacevole sensazione di trovarci di fronte al continuo tentativo di accreditarsi come “nuovo” da parte di esponenti politici di lungo corso, come sono i due sindaci menzionati.
Né ci convince il continuo riferimento alla difesa dell’immagine della città da parte di chi nel recente passato ha ricoperto ruoli di responsabilità sia politica che amministrativa nel pieno della bufera che ha investito la precedente amministrazione comunale dando, quindi, il suo contributo al logoramento di quell’immagine.
Logoramento basato su precisi fatti documentali che hanno portato la commissione di accesso a suo tempo nominata dall’ex Prefetto (defenestrato) di Latina, Frattasi, ad elaborare una relazione di oltre cinquecento pagine di documentazioni, analisi e riscontri, dalla quale insieme alle prove delle infiltrazioni mafiose emerge la fotografia di un modo di amministrare la cosa pubblica profondamente distorto e clientelare.
Ecco la videolettera a Berlusconi in cui Nichi replica alle parole del Premier ‘Meglio guardare le ragazze che essere gay’.
Caro Presidente Berlusconi,
il tempo delle barzellette è finito. Non perché noi di sinistra non sappiamo ridere, ma perché il tuo umorismo, il tuo avanspettacolo permanente, il tuo teatro della virilità, mettono tristezza, sembrano i titoli di coda di un film finito male, vengono percepiti come comportamenti insieme smodati e patetici. Le tue barzellette non possono far ridere un Paese che è stremato, impoverito, spaventato, precarizzato, abbandonato. Ed è imbarazzante il fatto che la contesa politica debba avere per oggetto ninfe, escort, festini a luci rosse, non perché noi stiamo violando il tuo diritto alla privacy ma perché tu da troppo tempo stai violando i limiti che la legge e il buon senso impongono a chi ricopre ruoli pubblici di primo piano.
Io non ho mai avuto una avversione preconcetta nei confronti della tua persona e ho cercato di avere con te rapporti di correttezza istituzionale e di cordialità umana. Ma è diventato di giorno in giorno più insopportabile lo stile con cui hai condito i tuoi mille monologhi con battute sessiste, con riferimenti umilianti ai corpi di donna considerati alla stregua di prede per le tue interminabili stagioni di caccia, con storielle che grondano antisemitismo, ora persino con battute omofobe. Ma nessuno ha messo in discussione il tuo orientamento sessuale: piuttosto sono gli abusi di potere, le menzogne, la richiesta di impunità, persino la tua ricattabilità, ecco questi sono i temi a cui non dai mai risposta.
Caro Berlusconi, le battute, soprattutto quelle volgari, possono ferire. Eppure dovresti saperlo: quella che tu spacci per galanteria spesso si rivela come molestia, le barzellette razziste sono una minuscola enciclopedia dell’imbecillità. E in quanto ai gay, se un tuo figlio, un tuo amico, un tuo ministro lo fosse e non avesse il coraggio di confessartelo pensa a quanta gratuita sofferenza gli staresti infliggendo. Tu sei l’uomo più potente d’Italia, dovresti persino sentire l’assillo e l’onere di essere un esempio per il nostro popolo, una guida politica e morale. Hai scelto invece di vestire i panni di un Sultano d’Occidente. Ora che il tuo regno smotta paurosamente nel fango e nell’immondizia, ora che molti tuoi generali e caporali cercano di negoziare la propria personale salvezza, sarebbe bello da parte tua un’uscita di scena all’insegna del decoro. Il nostro popolo ha bisogno di pulizia, di verità, di sobrietà, di libertà, di serenità.
Signor Presidente del Consiglio,
le ragazze e i ragazzi nel nostro Paese non vogliono fuggire né prostituirsi, vogliono una finestra aperta sul proprio futuro. Le tue dimissioni possono dare coraggio all’Italia migliore.
Cordialmente, tuo Nichi Vendola
Sinistrafondi.it
Sinistra Ecologia Libertà - Coordinamento intercomunale "Peppino Impastato" di Fondi, Monte San Biagio e Sperlonga (Latina).