Archivio mensile di gennaio, 2011

Scritte antisemite; Nieri-Zaratti: “Scritte vergognose ricordano importanza della Giornata della memoria”

triangoli “Le vergognose scritte antisemite apparse oggi (26.11.2011) sui muri di Roma ci confermano quanto è importante una giornata delle memoria che ricordi le vittime della Shoah e le barbarie del nazifascismo. E’ infatti evidente che esistono nel Paese, e a Roma in particolare, soggetti e frange estremiste che continuano, in modo provocatorio, a inneggiare all’olocausto e alla discriminazione razziale e religiosa”. E’ quanto dichiarano i consiglieri di Sinistra Ecologia Libertà nel Consiglio regionale del Lazio Luigi Nieri e Filiberto Zaratti.

“E’ proprio contro fenomeni come questo che la politica e la società civile devono attivarsi. Innanzitutto non riconoscendo come interlocutore politico chi continua a strizzare l’occhio al negazionismo o chi continua a rifarsi al fascismo. Un’ambiguità che rappresenta un terreno fertile per l’intolleranza e le discriminazioni. Alla Comunità ebraica, infine, va tutta la nostra vicinanza e solidarietà – concludono Nieri e Zaratti”.

Uniti ce la possiamo fare. Sosteniamo l’appello della Fiom

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Ecco l’Appello della FIOM

Abbiamo convocato lo sciopero generale dei metalmeccanici per il 28 gennaio; è una tappa fondamentale per la riconquista del Contratto Nazionale e la salvaguardia dei diritti nei luoghi di lavoro.

La scelta compiuta dalla Fiat alle Carrozzerie di Mirafiori e a Pomigliano D’Arco è un atto antisindacale, autoritario e antidemocratico senza precedenti nella storia delle relazioni sindacali del nostro paese dal dopoguerra.

È un attacco ai principi e ai valori della Costituzione Italiana e alla democrazia perché calpesta la libertà dei lavoratori e delle lavoratrici di decidere a quale sindacato aderire per difendere collettivamente i propri diritti e di eleggere i propri rappresentanti in azienda. Chi non firma scompare e chi firma diventa un sindacato aziendale e corporativo guardiano delle scelte imposte dalla Fiat. Si annullano il Contratto Nazionale di Lavoro e peggiorano le condizioni di fabbrica, si aumenta lo sfruttamento e l’orario di lavoro, si lede ogni diritto di sciopero e si riduce la retribuzione a chi si ammala cancellando così in colpo solo anni di lotte e di conquiste.

Il ricatto di Marchionne è coerente con la distruzione della legislazione del lavoro in atto che vuol rendere tutti soli e precari; è la stessa logica regressiva messa in pratica dal Governo con l’attacco al diritto allo studio e alla ricerca attuato attraverso l’approvazione del DDL Gelmini e il taglio ai fondi per l’informazione e la cultura.

Si mettono così sotto scacco principi democratici di convivenza civile fondamentali.

La Fiom considera il lavoro un bene comune e per questo il 16 ottobre dopo il ricatto/referendum illegittimo imposto dalla Fiat a Pomigliano ha dato vita a una grande manifestazione, aperta a tutti coloro che sono impegnati nella difesa di diritti e libertà costituzionali inviolabili.

Lo sciopero generale proclamato per il 28 gennaio della categoria e le manifestazioni dopo il ricatto/referendum di Mirafiori hanno lo stesso obiettivo: come ha dimostrato l’introduzione delle deroghe nel Contratto Nazionale dei metalmeccanici firmato da Federmeccanica e le altre organizzazioni sindacali, quando si ledono diritti fondamentali la ferita non si circoscrive ma travolge progressivamente tutto il mondo del lavoro.

La Fiom è impegnata a sostenere il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro senza deroghe, a difendere la legalità, la democrazia e la libertà di rappresentanza sindacale, a combattere la precarietà e il dominio del mercato che divorano la vita delle persone e compromettono la coesione sociale e il futuro del paese.

Chiediamo a tutte le persone, le associazioni e i movimenti che condividono queste ragioni di sostenere la lotta dei metalmeccanici e di firmare questo nostro appello.

Per firmare l’appello clicca qui oppure visita il sito della Fiom

La società civile con la Fiom:”Sì ai diritti, No ai ricatti”. Firma l’appello.

images L’appello promosso da MicroMega in solidarietà con la Fiom ha raccolto 24.322 firme in sole ventiquattr’ore. L’obiettivo è quello di arrivare a 100mila firme entro il 28 gennaio, giorno dello sciopero generale. Arduo, ma non impossibile. Coinvolgete e fate firmare i vostri amici perchè la lotta della Fiom è una lotta che riguarda anche la nostra libertà e i diritti di tutti i lavoratori.

La società civile con la Fiom: “Sì ai diritti, No ai ricatti”. Firma l’appello di Camilleri, Flores d’Arcais e Hack

Il diktat di Marchionne, che Cisl e Uil hanno firmato, contiene una clausola inaudita, che nemmeno negli anni dei reparti-confino di Valletta era stata mai immaginata: la cancellazione dei sindacati che non firmano l’accordo, l’impossibilità che abbiano una rappresentanza aziendale, la loro abrogazione di fatto. Questo incredibile annientamento di un diritto costituzionale inalienabile non sta provocando l’insurrezione morale che dovrebbe essere ovvia tra tutti i cittadini che si dicono democratici. Eppure si tratta dell’equivalente funzionale, seppure in forma post-moderna e soft (soft?), dello squadrismo contro le sedi sindacali, con cui il fascismo distrusse il diritto dei lavoratori a organizzarsi liberamente.

Per questo ci sembra che la richiesta di sciopero generale, avanzata dalla Fiom, sia sacrosanta e vada appoggiata in ogni modo. L’inaudito attacco della Fiat ai diritti dei lavoratori è un attacco ai diritti di tutti i cittadini, poiché mette a repentaglio il valore fondamentale delle libertà democratiche. Ecco perché riteniamo urgente che la società civile manifesti la sua più concreta e attiva solidarietà alla Fiom e ai lavoratori metalmeccanici: ne va delle libertà di tutti.

Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Margherita Hack

Primi firmatari: don Andrea Gallo, Antonio Tabucchi, Dario Fo, Gino Strada, Franca Rame, Luciano Gallino, Giorgio Parisi, Fiorella Mannoia, Ascanio Celestini, Moni Ovadia, Lorenza Carlassarre, Sergio Staino, Gianni Vattimo, Furio Colombo, Marco Revelli, Piergiorgio Odifreddi, Massimo Carlotto, Valerio Magrelli, Enzo Mazzi, Valeria Parrella, Sandrone Dazieri, Angelo d’Orsi, Lidia Ravera, Domenico Gallo, Marcello Cini, Alberto Asor Rosa.

FIRMA L’APPELLO

Ti saluto Luigi

Oggi 2 Gennaio 2011 è venuto improvvisamente a mancare il compagno Luigi Di Biasio, Presidente della Legambiente di Fondi e Direttore de Il Cantiere Sociale.
Il Circolo “P. Impastato” è profondamente scosso per questa scomparsa e si associa al dolore della famiglia
.

Ti saluto Luigi,
e saluto un pezzo importante della storia politica migliore di questo paese, della sinistra di questo paese,

saluto il tuo impegno consapevole e informato, come nessuno, nelle mille battaglie contro lo stupro di una terra indifesa,
e saluto le belle vittorie che con tenacia e costanza anche solitaria lasci a tutta la comunità,

saluto un presidio, la garanzia che dietro quella finestra illuminata della stanza in cui scrivevi non ti saprò più intento,

saluto un maestro a muso duro, irriverente coi potenti, beffardo con gli ipocriti, sfrontato nel giudizio,

Infine sfido la retorica, prima che ti faccia incazzare, mentre sai bene che andandotene lasci questo paese più esposto a tante ingiustizie.
CIAO LUIGI.

Il Portavoce
Umberto Barbato