Il 12 gennaio scorso, la Corte Costituzionale ha ammesso due quesiti proposti dai movimenti per l’acqua contro la privatizzazione del servizio idrico. Dopo la raccolta di 1 milione e 400 mila firme per tenerne un referendum. Nella stessa seduta la Corte ha ammesso a Referendum anche un quesito relativo ad un altro tema fondamentale per il futuro del Paese. Infatti a 24 anni di distanza dal primo referendum sul nucleare, gli italiani saranno chiamati ad esprimersi per la cancellazione dei provvedimenti che hanno riaperto la strada all’atomo in Italia. Il Circolo intercomunale di SINISTRA ECOLOGIA e LIBERTA’ “Peppino Impastato”, ritiene che sia un bene che la parola passi ai cittadini su materie tanto delicate, perché è inconcepibile una privatizzazione selvaggia delle decisioni strategiche e gestionali sull’utilizzo di risorse non rinnovabili e preziose quali quelle idriche e pericolose ed inutili come l’energia nucleare”. Tuttavia ci preme sottolineare come su tali delicate vicende sembra essere calato il silenzio e l’attenzione da parte delle istituzioni e degli organi di informazione. Ed è per questo che, in attesa degli atti relativi del Presidente della Repubblica al quale spetta indire il referendum in una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 15 giugno, come previsto dalla legge, sollecitiamo tutti i partiti, le associazioni ed i cittadini interessati, alla costituzione di un comitato di sostegno alla campagna referendaria che abroghi le norme in questione per continuare la battaglia per la ripubblicizzazione dell’acqua ed il definitivo abbandono, da parte dell’Italia, del ricorso al nucleare come forma di approvvigionamento energetico.
Ci impegneremo nei prossimi giorni alla costituzione del Comitato e a programmare una serie di iniziative volte a dare una informazione esaustiva che permetta una espressione inequivocabile e cosciente sugli argomenti in questione. Per cui invitiamo tutti gli interessati a contattarci sul nostro sito www.sinistrafondi.it.
Fondi lì, 20.02.2011
Il Portavoce del Circolo
Umberto Barbato




