Fondi, Acqua Pubblica: De Meo contro l’esito del Referendum

Pubblichiamo il comunicato stampa di SEL con i Consiglieri Comunali di opposizione di Fondi circa il voto contrario del Consiglio Comunale alla mozione di ripubblicizzazione dell’acqua ed al mancato rispetto dell’esito referendario con l’eliminazione del 7% sulla tariffa.

Prepariamoci alla Campagna di Obbedienza Civile – Il mio voto va rispettato e partecipiamo alla grande Manifestazione di sabato 26.11.2011 a Roma indetta dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua.

La privatizzazione della gestione del servizio idrico in Italia è stata fermata. Centinaia di acquedotti, senza il referendum dello scorso giugno, sarebbero stati costretti ad aprire al mercato e alla privatizzazione del servizio idrico per fare entrare il profitto nella logica di gestione del nostro bene più prezioso: l’acqua.

I cittadini con il voto del referendum popolare hanno espresso in maniera inequivocabile che l’acqua è un bene comune privo di rilevanza economica e su cui non devono essere fatti profitti, superando l’inerzia del Parlamento, dove dal 2007 giace, mai discussa, una proposta di legge per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato, per la quale erano state raccolte oltre 400.000 firme. Ora, si tratta di ripartire da questo risultato e da quello che abbiamo affermato: fuori l’acqua dal mercato e fuori i profitti dall’acqua.

Nel corso del Consiglio del 21.11.2011 gli undici consiglieri di minoranza, anche a nome degli attivisti di Sinistra Ecologia e Libertà, hanno presentato alla Presidente, prof.ssa Marino, una Mozione per chiedere l’impegno del Consiglio comunale per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato, sottraendolo alla gestione privatistica di Acqualatina, e per avviare le procedure atte a individuare un Ente di diritto pubblico al quale affidare il servizio. Nel contempo, promuovere l’immediata revisione della tariffa, con la riduzione del 7%, in attuazione del secondo quesito referendario che cancella il riferimento al criterio dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito nella determinazione della tariffa.

Il sindaco De Meo, però, in risposta alla legittima richiesta ha elencato con dovizia di particolari una serie di pseudo-motivazioni che non consentirebbero l’attuazione del referendum, difendendo le posizioni di Acqualatina come se, invece di rappresentare i cittadini che lo hanno votato e che con il voto referendario hanno manifestato la loro irrevocabile volontà, fosse un azionista di Acqualatina, determinando la bocciatura della Mozione da parte degli acquiescenti consiglieri di maggioranza.

Per questo il Comitato locale per l’acqua pubblica si riattiva da questo momento e annuncia una legittima battaglia perché la gestione del nostro acquedotto ritorni ad essere interamente pubblica e l’acqua bene comune sia sottratta ad ogni forma di speculazione.

Nel frattempo invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione di sabato 26 novembre a Roma, organizzata dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua proprio per il rispetto dell’esito referendario; la manifestazione avrà inizio alle ore 14 a Piazza della Repubblica.”

Maria Civita Paparello, Luigi De Luca, Giancarlo Di Manno, Vincenzo Rocco Trani, Claudio Padula, Franco Cardinale, Bruno Fiore, Umberto Barbato.

0 Interventi in “Fondi, Acqua Pubblica: De Meo contro l’esito del Referendum”


I commenti sono chiusi.