Archivio della categoria 'Comunicati stampa'

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Lo strano caso dell’Amministrazione Comunale e del Comitato fantasma

stazone fs fondiAbbiamo appreso da un nota pubblicata sul sito del Comune in data 23.12.2010, che l’Amministrazione Comunale si dichiara pronta ad accogliere le proposte del comitato pendolari di Fondi relativamente al disagio dei parcheggi alla Stazione FS di Fondi.
Da diversi giorni, stiamo cercando informazioni su questo “pseudo” comitato pendolari fondano: nessuno che sappia qualcosa, chi ne fa capo, quando è stato costituito, dove si riunisce. Tutto questo risulta strano.
Diversi pendolari da anni, che ci hanno sottoposto la questione, non ne sanno assolutamente nulla, e mai ne hanno sentito parlare, tanto che circola l’idea di costituirne uno reale.
La vicenda del Sindaco che accoglie le rivendicazioni di un comitato che, fino a prova contraria, appare fantasma, quindi non ci convince.
A ciò si aggiunge il fatto che, la questione dei disagi dei pendolari (per la mancanza di un servizio di trasporto pubblico, che colleghi la stazione alle varie zone di fondi, e per l’assenza di un parcheggio che possa accogliere chi è costretto a raggiungere la stazione in auto) è arrivata sicuramente in Consiglio Comunale, grazie alle segnalazioni del locale Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà che ha sollevato la questione, da cui è nata una Interrogazione poi firmata da tutti i consiglieri dell’opposizione il 29 novembre scorso.
Ovviamente se il comitato pendolari fondano esiste, batta un colpo! Così potrebbero venir meno i nostri dubbi su quanto i nostri amministratori vanno proclamando a puro “abbellimento” della propria immagine.

Fondi, 30.12.2010

Il Portavoce
Umberto Barbato

L’insostenibile leggerezza dell’Assessore alla cultura

sel_newPassando in rassegna il lavoro svolto dalla maggioranza di centrodestra, uscita vincitrice dalle urne, in Comune abbiamo notato un vuoto drammatico. Ovvero l’inconsistenza dell’assessorato alla cultura gestito dal Prof. Lucio Biasillo. Colui che, in questi mesi, è riuscito a dimostrare come una poltrona possa essere considerata vacante pur se occupata. E’ evidente, infatti, che se appena nominato il neoassessore poteva addurre come causa della mancanza di fondi per il proprio settore la grave situazione delle casse comunali, a cui il Commissario Nardone ha dovuto porre rimedio, ora le scuse sono finite. Un bilancio che, è bene ricordarlo, si trova in una situazione drammatica proprio a causa di coloro che, ancora oggi, siedono tra i banchi della maggioranza, come accade ormai da quindici anni a questa parte. Lacrime di coccodrillo quelle dell’Assessore. Una situazione che ha comportato l’inaccessibilità di molti luoghi pubblici per le associazioni a causa del costo che sono costrette a sopportare per il loro utilizzo. Questo mentre altre stanze di proprietà del Comune continuano a rimanere chiuse ed inutilizzate. Così come è stato più volte da noi sollevato rispetto alle strutture dell’ex carcere, di palazzo San Francesco e del Centro Multimediale Dan Danino di Sarra dove la cultura ancora fa acqua a causa della pioggia che si infiltra nella struttura. L’Assessore non solo ha pensato bene di chiedere alle associazioni culturali presenti in città di farsi carico di tutto ciò che riguarda le attività culturali del territorio senza ricevere in cambio nulla, ed anzi regalando un po’ di “pubblicità” gratuita all’Assessore stesso, ma non è neanche riuscito a strappare qualche euro da destinare al settore di sua competenza all’interno dell’assestamento di bilancio votato nell’ultimo consiglio comunale. Anzi è bene essere onesti fin in fondo e dire che l’Assessore qualche euro l’ha ottenuto, ben 500,00. Insomma ha proprio fatto sentire la sua voce! Finalmente qualcuno che si batte per la cultura e fa si che vengano assegnati dei fondi cospicui. E’ chiaro che tutto ciò ha dell’assurdo. Se la considerazione che questa maggioranza ha della cultura si quantifica in uno stanziamento di euro 500,00 vuol dire che un muro è crollato anche qui. Meno noto di sicuro, ma non meno osceno e vergognoso di quelli caduti a Pompei. La cultura trattata come spesa superflua non degna di alcun finanziamento. Del tutto in linea con la politica nazionale di una destra che si dimostra agli occhi del mondo inetta, inefficace, gretta, chiusa nei proprio ragionamenti “di pancia” e decisamente ostile a qualunque forma di cultura sintomo di progresso e civiltà.

Marco Fiore

Parcheggi stazione di Fondi (LT), un servizio inesistente e un’amministrazione assente

stazone fs fondiSono moltissimi e in continuo aumento i cittadini fondani pendolari che giornalmente utilizzano il treno, in direzione Roma o Napoli, per motivi di lavoro o di studio e che, oltre ai risaputi disservizi delle ferrovie, sono costretti ad affrontare gravi disagi causati da un’Amministrazione Comunale completamente assente.

Uomini e donne, giovani e meno giovani che, quotidianamente e con enormi sacrifici, guadagnano il proprio stipendio o la propria cultura fuori dal territorio fondano, per contribuire in modo concreto alla ricchezza del nostro paese. Della loro esistenza l’Amministrazione Comunale non si occupa da anni.

Il servizio di trasporto pubblico per il collegamento con la stazione ferroviaria è inadeguato, se non assente in molte zone. È impossibile, se non a rischi altissimi, recarsi alla stazione in bici, in un paese che non conosce cosa siano le piste ciclabili. Ed è praticamente inesistente un parcheggio pubblico che accolga le centinaia di auto con cui i pendolari per necessità si recano in stazione.

Già a partire dalle 5 del mattino, infatti, i pochi posti auto disponibili in stazione sono occupati e l’unica alternativa è pagare cifre esorbitanti ai parcheggiatori privati: dai due ai quattro euro al giorno, un furto inammissibile nelle tasche dei cittadini. Senza aggiungere che dei pagamenti in questione non esiste traccia, il tutto è gestito con noncurante scioltezza senza nemmeno l’ombra di una ricevuta fiscale.
Su tale situazione mai alcun controllo, mai un intervento costruttivo. Tutto da anni abbandonato nel dimenticatoio, oppure volontariamente taciuto.

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Reddito minimo. Luigi Nieri: “La Polverini sblocchi immediatamente i fondi”

“Con la legge sul reddito garantito approvata durante la passata legislatura, la Giunta regionale del Lazio aveva lanciato un segnale chiaro, dimostrando un impegno concreto per sostenere chi è in più in difficoltà e difendere la dignità dei disoccupati e dei lavoratori precari. Si trattava di un impegno tanto straordinario quanto necessario per dare ai cittadini certezze e sicurezza per il futuro in un momento di grave crisi economica. – dichiara Luigi Nieri, Capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà al Consiglio regionale del Lazio.
“La Regione Lazio si era allora confermata terreno di cambiamento e di innovazione, in controtendenza rispetto al contesto nazionale. Quello che accade oggi, invece, è una ulteriore conferma del fatto che l’attuale maggioranza alla guida del Lazio è sorda ai problemi concreti delle persone. – Nieri continua – La manifestazione dei precari che si è tenuta questa mattina fuori la sede della Giunta regionale è una sacrosanta rivendicazione di quanto spetta di diritto ai giovani precari che l’hanno organizzata. Circa 6 mila persone hanno vinto il bando e hanno pieno diritto all’assegnazione. Intanto la Presidente Polverini tace, l’Assessore competente, Zezza, tace.
Ci piacerebbe sapere a chi devono rivolgersi i vincitori del bando per avere risposte certe circa l’erogazione dei fondi loro spettanti. – Nieri conclude – La Giunta Polverini lo dica chiaramente, intende forse sopprimere uno strumento accolto da tutti i cittadini del Lazio con grande favore? Sarebbe opportuno uno sforzo di onestà, da parte della maggioranza, gli impegni si rispettano, la Polverini sblocchi immediatamente i fondi, perché i giochini sulla pelle delle persone non sono ammissibili.”

De Meo e Mirabella in “La teoria della Cosa Pubblica”

mirabella Non possiamo non essere d’accordo con quanto dichiarato da Elvio Di Cesare, dell’associazione Caponnetto, a proposito della manifestazione, svoltasi venerdì scorso nell’aula consiliare del comune di Fondi a due mesi dall’assassinio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo.

In particolare Di Cesare ha contestato il contenuto dei saluti-intervento che ci sono stati all’inizio sia da parte del sindaco di Fondi (De Meo) che di quello di Monte San Biagio (Mirabella). Anche noi di Sinistra Ecologia e Libertà abbiamo provato la spiacevole sensazione di trovarci di fronte al continuo tentativo di accreditarsi come “nuovo” da parte di esponenti politici di lungo corso, come sono i due sindaci menzionati.

Né ci convince il continuo riferimento alla difesa dell’immagine della città da parte di chi nel recente passato ha ricoperto ruoli di responsabilità sia politica che amministrativa nel pieno della bufera che ha investito la precedente amministrazione comunale dando, quindi, il suo contributo al logoramento di quell’immagine.

Logoramento basato su precisi fatti documentali che hanno portato la commissione di accesso a suo tempo nominata dall’ex Prefetto (defenestrato) di Latina, Frattasi, ad elaborare una relazione di oltre cinquecento pagine di documentazioni, analisi e riscontri, dalla quale insieme alle prove delle infiltrazioni mafiose emerge la fotografia di un modo di amministrare la cosa pubblica profondamente distorto e clientelare.

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Solidarietà alle forze di Polizia


Il Coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia Libertà di Latina avendo appreso dalla stampa la notizia delle intimidazioni rivolte nei giorni scorsi al Questore di Latina Nicolò D’Angelo, al Capo della Squadra Mobile, Cristiano Tatarelli (foto), e di altri due ispettori di polizia in servizio presso il commissariato di Formia, esprime la massima solidarietà e il riconoscimento per l’importante attività di contrasto alle organizzazioni criminali presenti e operanti sul nostro territorio. In particolar modo ritiene che proprio l’attività di sequestro, confisca e riutilizzo per fini sociali, dei beni e dei patrimoni di cui le mafie si impossessano illecitamente, sia la strada prioritaria per colpirle al cuore. In questo senso la carenza dei mezzi e delle risorse a disposizione è spesso motivo di impedimento. Allo stesso tempo, il Coordinamento provinciale di SEL, consapevole del ruolo fondamentale della cittadinanza attiva e dell’informazione in questa battaglia di civiltà e democrazia manifesta preoccupazione per un territorio in cui l’ipocrisia e spesso la mancanza di coerenza da parte della politica osteggiano la lotta alle mafie.
Il Coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà di Latina si impegna ad attivarsi presso tutti i livelli della propria organizzazione per tenere alta l’attenzione e l’impegno contro il condizionamento ed il radicamento mafioso sul nostro territorio ed a promuovere cultura di legalità e politiche di partecipazione.

SEL Fondi partecipa all’Assemblea Nazionale per l’acqua a Firenze

assembleacqua

Il Circolo “P. Impastato” di Sinistra Ecologia e Libertà (Fondi, MSBiagio e Sperlonga), parteciperà con una propria delegazione all’Assemblea Nazionale dei Movimenti per l’Acqua che si terrà a Firenze il 18 e 19 settembre 2010.

“Il nostro partito – afferma il portavoce del circolo intercomunale Umberto Barbato – è impegnato da sempre nella lotta per la ripubblicizzazione dell’acqua e contro la gestione del servizio idrico nel nostro ATO da parte della multinazionale Acqualatina spa.

Attraverso la nostra presenza a questa due gionri intendiamo rafforzare la rete delle mille vertenze territoriali presenti in tutta Italia contro i mercanti d’acqua. Fondi che per una lottizzazione politica esprime il Presidente di Acqulatina Spa porterà il proprio contributo insieme agli altri rappresentanti dei comitati locali della nostra Provincia impegnati da anni in questa battaglia di civilità.”

“L’Assemblea è un importante momento di passaggio – continua Barbato- per la costruzione di una straordinaria campagna referendaria che mobiliterà in tutta Italia i militanti dell’acqua per la vittoria dei 3 questiti referendari per i quali a Fondi sono state raccolte oltre 1000 firme.”

In conclusione Barbato si rivolge al Sindaco De Meo “Intendiamo sapere quando verrà votata e discussa la nostra proposta di modifica dello statuto comunale per dichiarare l’acqua un bene comune universale privo di rilevanza economica”.

Ecco il programma dell’Assemblea

Grazie al contributo di Global Project sarà possibile assistere in diretta via streaming ai momenti plenari dell’assemblea di Firenze. In questo modo potrà partecipare, seppur “virtualmente”, anche chi non riuscirà ad essere fisicamente presente.
In particolare verrà trasmessa l’assemblea introduttiva di sabato 18 settembre (ore 11.30-13.00) e la plenaria di domenica 19 (ore 09.30-16.30).
Potrete seguire la diretta sia su www.acquabenecomune.org che su www.globalproject.info .

SEL Fondi sui continui distacchi di Acqualatina Spa

bannerACQUA

E’ da qualche tempo, e per ben tre volte nell’ultima settimana, che i cittadini e le attività commerciali del Comune di Fondi (LT) vedono interrotto il servizio di fornitura idrica, da parte del gestore Acqualatina S.P.A., senza che sia stato apposto alcun avviso a giustificazione dell’interruzione. Una semplice news sul sito del Comune non è sufficiente poiché non tutti i cittadini hanno uguale possibilità di accesso alla rete internet. Sul portale di Acqualatina S.P.A. invece non ne abbiamo trovato traccia. Molti utenti lamentano anche di non essere riusciti a mettersi in contatto telefonico con il gestore.

Nella sola giornata di ieri (02.09.2010), la denuncia arriva da cittadini e attività, il “disservizio” ha coperto una fascia oraria dalle 14,00 alle 19,00 con pesanti disagi per gli utenti.

Poiché la società in questione ci sembra oltremodo zelante nelle azioni, sempre più frequenti, di riduzione del flusso idrico, chiediamo al Sindaco di Fondi di farsi portavoce del disagio dei cittadini fondani e di intraprendere le azioni necessarie , anche in sede giudiziaria, per denunciare quello che si può configurare come una interruzione di pubblico servizio.

A nostro avviso si tratta di un atteggiamento illegale e dannoso che non può più essere tollerato in spregio ai più elementari diritti del cittadino considerato da Acqualatina S.P.A. soltanto un “cliente”.

L’amministrazione comunale ha, quindi, il dovere di intervenire a tutela dei diritti dei propri cittadini.

Ci aspettiamo, in questo senso, anche un pronunciamento del presidente di Acqualatina S.P.A. che deve decidere se ricoprire quel ruolo solo per una lottizzazione politica o anche per cercare di far migliorare il livello dei servizi agli utenti.

Chiediamo altresì all’Amministrazioni Comunale quando si riunirà la Commissione Conisiliare che deve discutere la nostra proposta (già presentata in Consiglio Comunale) di Modifica dello Statuto Comunale di Fondi che intende dichiarare l’acqua un bene comune e privo di rilevanza economica.

Vogliamo ricordare che sono sempre più numerosi i cittadini che si stanno ribellando alle raccapriccianti “manovre politiche” che intendono calpestare il nostro diritto all’acqua, rendendola oggetto di profitto

Fondi lì 03.09.2010

Variante accessi al mare

SELconVendola
Dopo la replica del Consigliere del centrosinistra Trani, SEL pone alcune domande all’Amministrazione.

A dieci giorni di distanza dal Consiglio comunale e a sette dal comunicato dei consiglieri di centrosinistra, dopo la presa di posizione del nostro movimento, l’intrusione inopportuna sul tema di un noto studio legale della piana e l’analisi eccessiva di un quotidiano locale che attribuiva le nostre posizioni ad un dissidio di fondo con i consiglieri di centrosinistra, finalmente una parola chiara sul tema della variante urbanistica per il potenziamento di tre accessi a mare è venuta dal consigliere di centrosinistra Vincenzo Trani.

Le sue motivazioni del voto contrario, che di fatto sono un’implicita smentita di quelle del comunicato del centrosinistra che reca anche la sua firma, ci trovano abbastanza concordi.

Per Trani gli usi civici non c’entrano. C’entra invece il fatto che la variante favorisce oggettivamente i soliti noti e le loro “strutture scandalose”.
Se la ristrutturazione in un recente passato del piazzale alla foce del canale sant’Anastasia ha di fatto abbellito l’ingresso dell’omonimo megavillaggio turistico che ci si ostina ipocritamente a chiamare campeggio, una delle varianti dovrebbe rendere più bello ed accessibile l’Holiday Camping. Un’altra, quella di Capratica, sarebbe dovuta servire, se fosse andata definitivamente in porto, la lottizzazione “Lido di Capratica”, il cui “fronte mare” è di fatto completamente ostruito dalla presenza di un altro “villaggio turistico”, il campeggio Le Dune.

L’amministrazione comunale non può continuare ad evadere un serio confronto sul futuro della nostra costa.

Che fine ha fatto la variante urbanistica complessiva (tanto sbandierata a suo tempo) intitolata “Marina di Fondi” per la quale c’era stato un concorso nazionale e che servì anche per tamponare le iniziative repressive della Procura della Repubblica? Cosa si prevede nelle bozze da sempre tenute chiuse nei cassetti del Comune a proposito della piccola variante relativa ai tre sbocchi al mare approvata il 28 luglio dal consiglio comunale? Queste bozze sono compatibili con il Piano Territoriale Paesistico Regionale? E in caso contrario si è provveduto a renderle compatibili?
Continuerà a prevedere le strisce orizzontali dei megacampeggi (tutti sospettabili di essere lottizzazioni di fatto, come nel caso di quelli sequestrati a Latina) che incombono su chilometri di arenile e ne precludono la fruizione da parte di tutti oppure ne prevede una diversa allocazione e un ritorno alla loro funzione originale?

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Adeguamento usi civici: a che gioco giochiamo?

SELconVendola “Ma a che gioco giochiamo?”, viene da domandarsi in presenza del comunicato dei consiglieri comunali di centro-sinistra di Fondi a commento e spiegazione del voto, espresso nella seduta del consiglio comunale del 28 luglio scorso, contrario ad una variante al Prg sulla fascia costiera.

La variante riguarda l’adeguamento di tre accessi al mare due dei quali ricadenti su terreni di uso civico. Stando al comunicato, insieme ad alcune considerazioni degne di più precisi approfondimenti, circa le prescrizioni del Prg, il voto contrario è stato motivato da dettagliate considerazioni di carattere giuridico (due dei consiglieri comunali firmatari del documento sono avvocati) e su nessuna considerazione, per esempio, sul rapporto costi/benefici: i progetti alla base della variante in questione godono di un finanziamento della Regione Lazio.

Rapporto che, riteniamo, sia stato preso invece in considerazione a proposito del voto favorevole dato dal centro-sinistra alla realizzazione di un nuovo centro anziani in estrema periferia, ma dotato anch’esso di un (modesto rispetto ai lavori necessari) finanziamento regionale.

Ma l’aspetto più preoccupante delle motivazioni addotte sugli sbocchi al mare è che queste ripercorrono posizioni politiche che in un lontano passato non furono della Sinistra ma della Democrazia Cristiana. E, come nel passato, si basano su una palese mistificazione. Succede così che, come per miracolo, quaranta anni di abusi e violenze al territorio costiero scompaiono e chi a Sinistra ha sempre definito, correttamente, “speculatore” diventi anch’esso un semplice “occupatore”, cioè “chi in oltre cinquant’anni ha dissodato e reso fertile quel territorio preservando l’habitat (?) e ponendo le basi con la ricca produzione agricola del decollo economico e commerciale dell’intero nostro territorio” (sic!).

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Piena verità sulle stragi di mafia

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La segreteria nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà ha indetto una settimana di mobilitazione straordinaria per chiedere che si restituisca la piena verità sulla stagione delle stragi del ‘92/’93

Autorevoli voci delle Istituzioni, come Piero Grasso, Carlo Azeglio Ciampi, Oscar Luigi Scalfaro e tanti altri, sono tornati a ribadire con forza l’esigenza che si torni ad indagare e a cercare la verità sulla stagione stragista che costò la vita a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e a tanti semplici cittadini. Questa esigenza non scaturisce da astratti teoremi ma nasce dalla lettura degli atti giudiziari con i quali sono stati condannati gli esecutori di quelle stragi. Che non fu solo Cosa Nostra a organizzare quei massacri e a costruire quella nuova strategia della tensione è ormai convinzione diffusa.
Per questo SEL si unisce a quanti sono tornati a chiedere verità. Lo dobbiamo alle vittime e lo dobbiamo alla nostra democrazia. Dal 19 (anniversario di via D’Amelio) al 27 (anniversario delle bombe a Milano e a Roma) in tutte le città italiane i circoli di SEL organizzeranno iniziative pubbliche, dibattiti e incontri con i cittadini, con le associazioni antimafia, con i rappresentanti della magistratura, delle forze dell’ordine e dei mezzi di informazione.
Nella nostra regione sono previsti dibattiti molto importanti ed inoltre, proprio durante la giornata di lunedì prossimo, 19 Luglio, in occasione del 18° anniversario dalla strage di Via D’Amelio, Sinistra Ecologia e Libertà del Lazio ricorderà tutte le vittime della mafia reintitolando simbolicamente, con una targa, alcune vie delle città con il nome di una vittima della mafia e apponendola con il nastro adesivo al posto dell’intitolazione ufficiale.
A Fondi abbiamo scelto di reintitolare alcune strade e piazze ricordando una vittima che ha un legame particolare con il nostro territorio, come Don Cesare Boschin assassinato per aver osato sfidare il traffico illecito di rifiuti gestito dalla camorra a Borgo Montello. Poi Peppino Impastato, giovane militante comunista ammazzato brutalmente dalla mafia per il suo attivismo, al quale è intitolato anche il locale circolo di Sinistra Ecologia e Libertà, e infine Pio La Torre, da cui prende il nome la legge 109/96, che stabilì l’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, oggi pesantemente messa in discussione da un governo amico di mafiosi. Per ricordare l’assassinio del giudice siciliano, invece, una targa che chiede semplicemente verità e giustizia è stata posta nella già presente Via Paolo Borsellino.
La lotta alle mafie deve essere un priorità della sinistra e attraverso questa azione simbolica intendiamo proseguire il nostro impegno in difesa della verità e della democrazia anche a Fondi città simbolo della resa delle istituzioni nei confronti delle mafie.

Fondi, 19.07.2010
Sinistra Ecologia Libertà Fondi “P. Impastato”
Il Portavoce
Umberto Barbato

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SEL chiede ai consiglieri del centrosinistra di presentare una mozione per l’acqua pubblica

liberiamo l'acqua ADESSO BASTA. SULL’ACQUA DECIDONO I CITTADINI

Sinistra Ecologia e Libertà è impegnata a tutti i livelli nella battaglia per la ripubblicizzazione dell’acqua. A Fondi è tra i promotori del Comitato Referndario per l’Acqua Pubblica.

A partire dal 24 e 25 aprile, inizierà in tutta Italia ed anche a Fondi la raccolta delle firme per poter chiedere i referenfum con i quali abrogare la vergognosa legge approvate dall’attuale governo e le norme approvate dai precedenti governi che considerano l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti.

Contestualmente a questo impegno chiederemo nei prossimi giorni a tutti i consiglieri del centrosinsitra di presentare in consiglio comunale una proposta di modifica dello statuto comunale di Fondi con la quale si riconosca l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico; si confermi il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà, infine si stabilisca che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del d. lgs n. 267/2000;

In sintonia con il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, noi intendiamo togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua; vogliamo restitire questo bene comune alla gestione condivisa dei territori per garantire l’accesso a tutte e tutti; vogliamo tutelarlo come bene collettivo e conservarlo per le fututre generazioni.
Crediamo che solo la partecipazione dei cittadini, come nel caso della Puglia con Niki Vendola e della straordinaria battaglia dei cittadini di Aprilia sia possibile restituire questo bene comune ai cittadini e toglierlo dalle mani delle mulinazionali e delle società private come Acqualatina spa.

La lettera di SEL ai Consiglieri Comunali del Centrosinistra

Fondi, 20 aprile 2010

Il Portavoce
Umberto Barbato

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